lunedì 7 aprile 2014

Recensione: Ian Fleming: Volevo essere come Tyler Durden.

Valutazione guerra seriale: quasi 8, quasi, non esageriamo.
Trama orizzontale: certo, è la narrazione della sua vita..

Avete mai visto Fight Club?
E se lo avete visto, ne avete mai capito il senso?
Anzi avete mai capito uno dei tanti significati di Fight Club?

Bè, vedetela così: tutti noi abbiamo alcuni pregi e... molti difetti e in determinati casi si vorrebbe essere qualcun altro.
Gli esempi sono infiniti.

Sei in un locale.. vedi una bella mora e tenti l’attacco.
Ti avvicini e in serie: urti il cameriere che rovescia tutto il vassoio di bicchieri (potrei fermarmi qui ma proseguo..) chiedi scusa ti volti di scatto e inciampi nel gradino che delimita la zona bar.
Cadi e nel cadere ti si impiglia la manica della camicia nel bracciolo della seggiola che.. ti lacera parte della manica.
Arrivi ai suoi piedi e sei rosso come un peperone.
Se non sei dentro a un film di Ben Stiller e lei non è una sua fan sfegatata, le possibilità di beccare la gallinella sono pari a zero.

Allora dici: perchè non sono come James Bond?
Perchè non ho la sua camminata?
Perchè nel tentate l’accatto non mantengo lo sguardo fisso sui suoi occhi, incrocio il cameriere con il vassoio al quale prendo "in prestito" bottiglia di Champagne e due bicchieri, proseguo con slancio verso di lei e lei cade ai tuoi piedi?

Vorremmo comportarci come un'altra persona, addirittura essere un’altra persona.

In pratica essere il proprio "alter ego" figo, "alter ego" positivo, cattivo, forte, spietato.
Anche dolce in determinate situazioni.

E' quello che vorreste essere ma che.. NON potete essere.
Questo significato mi serve per introdurre la mini serie tv su Ian Fleming, colui che ha scritto i racconti di Bond, James Bond.

Perchè?
Perchè dopo aver visto le 4 puntate mi resta quel senso di vorrei essere ma non sono mai stato.
Tutta la serie ruota attorno a questa sensazione.
Questo apparire figo, intelligente, bello e irresistibile con le donne che però fa fatica a decollare.
Quando l’ho capito?

Guerre Seriali: Ian Fleming Spoiler On:
Nella sequenza ordinazione martini e relativa partita a black jack.
Era la classica scena alla James Bond, dove James Bond è James Bond con tutta la sua figaggine!
Invece in modo un pò autoironico, Ian, in sequenza esegue:

Arrivo, ordinazione del "mescolato non shakerato".
Riceve in cambio un bottiglietta di birra dal barista, consegnata anche in malo modo.. tipo beccati questa e non fare tanto il figo.
Con le orecchie basse, incassa e se ne va.
A questo punto per beccare la pollastrella di turno e fottere i tedeschi nazzisti li sfida a black jack, vincendo anche tutto.
Naturlamente rilancia il totale e perde.
Anzi, perde e viene preso anche a pugni in faccia.
In pratica quello che potrebbe succedere a me.. non a James Bond.
Spoiler Off.

Non ho mai visto James Bond prendere un solo pugno, sbagliare un solo colpo o essere rifiutato da una donna.
Detto questo la mini serie mi è veramente piaciuta.

Il giusto mix tra azione, spy story e richiamo ai film di James Bond.

La siglia iniziale è in pieno stile Bond, come alcune frasi (mescolato non shakerato ne è un esempio lampante) o il modo di approcciare alcune donne.

La segretaria che nasconde un certo interesse e alcuni piccoli gadget sono un contorno che rendono veramente piacevole la visione della serie agli appassionati del famoso 007.

Lo voglio sottolineare perchè la struttura delle puntate piuttosto che all’atmosfera delle riprese richiama fortemente i film dell’agente segreto.

Questo non vuol dire che non possa piacere anche a un pubblico differente. Anzi è veramente fatta bene.

Sconcludendo: sicuramente sono 4 puntate che vale la pena vedere, considerando serie tv come Intelligence o Almost Human.
Per essere chiari, vale la pena vedere, considerando serie tv vuote e prive di storia come Intelligence o Almost Human.
Ok, anche Crisis.

Siiiii you nexxx.

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